ACQUA: SAN DALMAZIO, SENZA DIRITTI...
On the occasion of World Water Day, which is a primary asset of which our area is full, the organizing committee for the Civic List ComunitAttiva, wanted to draw the attention of local institutions on a specific problem that directly affects the residents of our community and not on theoretical rights, only to remember opportunities for important days, which often have only ceremonial functions.
We have received several sollecitazioni da parte degli abitanti di san Dalmazio, che ci hanno contattato per sottoporci l’annosa questione idrica che ancora oggi, nel 2009, li vede protagonisti di un approvvigionamento da dopoguerra, con l’utilizzo durante tutto l’anno di autobotti in sosta perennemente nel centro del paese. Situazione intollerabile, visti i problemi di approvvigionamento, sulla quale si deve intervenire per risolvere definitivamente il problema. Abbiamo saputo che la sorgente sfruttata per il servizio idrico è soggetta, in caso di violente piogge, a intorbamento delle acque, e produce una crisi idrica per il servizio di approvvigionamento giornaliero al paese. Ci chiediamo come mai in questi anni (5-10) l’amministrazione non ha preteso dal operator solution of the problem, we stress a priority as we have spent a lot of money with the trucks, to meet and supply the country without reaching a definitive solution. How much are the fees for trucks (private and Asa) that consistently, in recent years, have traveled to San Pomarance Dalmazio? We are sure that the money spent on transporting water were not sufficient to solve the problem? They assessed the costs of alternatives, and final? Not to mention that the money spent in the service trucks are literally thrown away because they have bypassed a temporary emergency, but have been used consistently over the years as alternative service supply. For those anni ancora si intende buttare soldi nei trasporti idrici?
Vogliamo ricordare che il comune è proprietario della rete idrica e ci chiediamo se si è posto il problema di quanti e quali investimenti importanti sono stati fatti nel territorio, negli ultimi anni, per sopperire ad una crisi idrica che non dipende dalla scarsità di acqua.
Chi deve pretendere la soluzione del problema? E’ un problema di investimenti sulla linea di adduzione o ci sono altri problemi sconosciuti? Perché, per esempio, durante i lavori per la realizzazione del teleriscaldamento a Montecastelli, non si è stesa una nuova tubazione all’interno dello stesso scavo, che da Sesta collega Montecastelli, e che poteva permettere di risolvere il problema collegandosi all’acqua della carlina che, per caduta, poteva arrivare a Montecastelli, agganciandosi poi alla tubazione che porta l’acqua dal torrente pavone. Raggiunto questo punto di presa, per arrivare alla distribuzione di San Dalmazio, ci sono circa 2 km. di tubazione che avrebbero garantito l’approvvigionamento idrico con acqua della carlina agli abitanti di San Dalmazio, risolvendo definitivamente il problema. Ma potevano esserci anche altre soluzioni. Tra l’altro 2 km di tubazione necessaria per questo intervento sono stati utilizzati in puretta per collegare un pozzo inutilizzabile e sul quale sono stati spesi altri soldi. La tubazione è ancora inutilizzata.
Per la giornata mondiale dell’acqua sarebbe stato bello affermare specifically the right to water for the community of San Dalmazio, solving a problem by waiting too long. Other localities are in similar situations.
Change is possible. Meditate, people, meditate.
Pomarance, March 23, 2009
The organizing committee for the Civic List ComunitAttiva - Pomarance
comunitattiva2009@gmail.com - http://comunitattiva.blogspot.com
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